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Codici bonus

L'Italia stringe le regole sui demo di slot gratuiti, bonus e trasparenza dell'RTP

01 novembre 2026

Nel perseguire una maggiore trasparenza e controllo, l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha inasprito le norme sui demo di slot gratuiti, la trasparenza dei codici bonus e le percentuali di RTP (ritorno al giocatore). Questi cambiamenti accompagnano l'introduzione del nuovo sistema di concessioni per il gioco a distanza previsto dal Decreto Legislativo n. 41/2024, entrato in vigore quest'anno.

Nuove concessioni, meno operatori

La normativa del 2024 rientra nell'attuazione di una più ampia riforma fiscale italiana ai sensi della Legge Delega n. 111/2023. Ha istituito un nuovo sistema di concessioni, assegnando 52 concessioni a 46 operatori. Una riduzione significativa rispetto alle oltre 400 concessioni precedentemente in circolazione.

Il nuovo regime dell'ADM prevede step tecnici di compliance graduali, con il primo gruppo di nuove concessioni che dovrebbe partire a febbraio 2027. A quel punto, il mercato regolamentato sarà più ridotto e controllato, grazie alle norme su RTP, verifica dei clienti, limiti dei contest e protezione in caso di fallimento.

Demo di slot gratuite consentite ma rigidamente controllate

L'ADM non vieta i demo di slot gratuiti secondo le regole del 2024. Piuttosto, ha abbandonato l'obbligo per tutti gli operatori di offrirli, lasciando ai concessionari la facoltà di fornire demo. Fondamentalmente però, il regolatore insiste che qualsiasi demo sia una replica esatta del gioco a pagamento, utilizzando lo stesso generatore di numeri casuali (RNG) e le stesse regole.

L'obiettivo è prevenire i cosiddetti demo "addolciti" dove l'esperienza utente è più semplice o meno rappresentativa della versione per denaro reale. Sia le norme tecniche 2024 che la certificazione piattaforme ADM 2018 richiedono perfetta uguaglianza tecnica tra demo e gioco reale. Anzi, in Italia spesso gli operatori devono comunque richiedere il login per accedere alle prove gratuite.

Bonus consentiti ma vietata la pubblicità

Il sistema italiano disciplina anche i bonus ai giocatori, con politiche ADM che distinguono tra bonus legittimi e pubblicità promozionale non ammessa.

I bonus, spiega l'ADM, sono regolati dalle norme di settore. Ma le promozioni pubblicitarie che incoraggiano il gioco sono generalmente vietate.

In una dichiarazione dello scorso anno, l'ADM ha precisato che i concessionari devono pubblicare informazioni dettagliate sui meccanismi dei bonus, inclusi i termini e le condizioni, per la comprensione dei giocatori. Ha aggiunto che le comunicazioni sui bonus devono essere puramente informative, trasparenti, non ingannevoli e prive di enfasi promozionale.

RTP minimi e obblighi di trasparenza

L'ADM introduce norme specifiche sulle percentuali di Ritorno al Giocatore. Le slot autorizzate devono dimostrare almeno il 90% di RTP, che scende all'80% per giochi di abilità e tornei di carte. Gli operatori sono tenuti a rendere visibile l'RTP di ogni gioco. I produttori devono inoltre fornire un report mensile con l'ammontare totale restituito ai giocatori.

Oltre a stabilire un RTP minimo, le regole ADM richiedono che l'RTP sia "verificabile" e "equo" per essere conforme. Un nuovo licenza può essere negata se l'operatore non fornisce i dati necessari a dimostrarlo.

Dove deve comparire l'informazione sull'RTP

Le norme tecniche ADM specificano dove il ritorno del gioco deve essere chiaramente indicato, assicurandone l'accessibilità ai giocatori:

- Nelle regole del gioco;

- Nell'interfaccia di gioco; e

- In un report riassuntivo mensile che mostri l'importo restituito ai giocatori in proporzione al totale puntato.

Perché la trasparenza dell'ADM è importante

L'enfasi sull trasparenza da parte dell'ADM è cruciale per due motivi principali. Primo, aiuta i giocatori a valutare meglio la volatilità dei giochi e compiere scelte consapevoli. Garantisce uniformità nell'esperienza.

Ma questo nuovo quadro normativo conta anche per gli operatori, molti dei quali affrontano costi di compliance elevati. L'ADM sta agendo con decisione: insieme a 51 report promessi entro fine 2025 sulle decisioni di licenza, una nuova unità compliance e linee guida tecniche più severe, il sistema italiano ora include requisiti di reporting completi per i concessionari, inclusi payout, commissioni e modifiche alle piattaforme.